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For an english translation, check out below the dotted line! :)

A volte vai al cinema senza aspettative, e questo ti può lasciare positivamente sorpreso. Altre volte invece capita che vai vedere un film col pensiero "beh, almeno mi faccio due risate"... e poi esci dal cinema, e ti domandi se sia proprio vero che lo spettacolo a cui hai appena assistito sia sul serio così penoso. Un po' come un bombardiere invisibile che all'improvviso ti sgancia un gavettone di vomito in testa. 
La pericolosissima ciofeca stealth.
Questo è, purtroppo, il caso di Jurassic World.

Anche se il Mosasauro grande come un sottomarino atomico, che salta per addentare lo Squalo Bianco (ironia, proprio! Ah-ah-ahr proprio! Arguto, proprio!) visto nel trailer mi aveva convinto di aver già capito che film aspettarmi, la grama realtà è che niente avrebbe potuto prepararmi sul serio. No, nemmeno l'amico assennato che, dopo aver visto il nuovo film, aveva scritto "Ho rivalutato Jurassic Park 3". Ora, intendiamoci, JP3 era ed è una pernacchia cinematografica, ma a confronto di Jurassic World si potrebbe quasi considerarlo un onesto film d'avventura. Quasi.

L'unica cosa che offre Jurassic World sono le – fin troppe, davvero – strizzatine d'occhio ai fan dell'originale: dai dettagli (alzi la mano chi ha visto il libro di Ian Malcom) fino alle robe più plateali, come il celeberrimo tema musicale, che il pur bravo Michael Giacchino ripropone con accanita insistenza. 
Un po' poco, se tutto il resto del film è una colica intestinale.
Già, perchè sarebbe anche bello vedere il parco finalmente funzionare, come da bambini abbiamo immaginato innumerevoli volte nei nostri giochi, e l'inizio del film non può non strapparti un sorriso se hai bazzicato Operation Genesis ma... ma la trama di Jurassic World è stata scritta grazie al ritrovamento del DNA fossile della sceneggiatura del primo Jurassic Park, a cui il tempo aveva lasciato molte parti mancanti... meno male che i genetisti le hanno riempite con– no, non sono state riempite affatto. Attenti ai buchi, che spaccarsi le caviglie è un attimo.

I personaggi sono sagome di cartone ritagliate da un catalogo di stock photo. Teenager alla moda? C'è. Geek di 8 anni? C'è. Donna manager in carriera? C'è. 
Poi, siccome il cast così era un po' deboluccio, hanno acchiappato un tizio atletico e gli hanno photoshoppato sopra la faccia di Chris Pratt, presa da una screenshot da I Guardiani della Galassia. E visto che ancora mancava un attore di livello, ecco il povero Vincent D'Onofrio, il quale penso sia stato rapito, ficcato in un saccone e trascinato sul set così com'era, e lì gli hanno detto tiè, facci 'ste tre battute, come ti vengono, va bene uguale.
E se i due ragazzini sono stati messi lì evidentemente solo per allungare il metraggio della pellicola, il fondo lo tocca il personaggio interpretato dalla bella – e incolpevole – Bryce Dallas Howard. Personaggio a cui gli sceneggiatori non hanno dato alcun criterio logico, e l'unico aggettivo che suscita nella mente dello spettatore è "isterica".

Ma, direte voi, almeno ci sono i dinosauri che sfasciano robe e sgranocchiano tizi, giusto?
Seh.
Facciamo che non entriamo nemmeno nel merito di quanto siano sbagliate le ricostruzioni, tanto questo è un monster-movie e non un documentario (anche se, va detto, Jurassic Park aveva comunque le migliori ricostruzioni di dinosauri dell'epoca... ricostruzioni che danno una pista anche a tanti documentari di oggi); però il dolore vero è che, anche come monster-movie macina popcorn, Jurassic World è un incidente ferroviario in galleria, col treno che si schianta mentre tutti i passeggeri ridono convulsamente. 
Il decantato über-dinozilla mutante coi superpoteri (true story) può al massimo far sbadigliare, tale è l'impatto scenico della suddetta creatura... e nemmeno le vecchie glorie salvano la baracca, perchè Jurassic World riesce nel non semplice intento di rendere del tutto meh il look dei Raptor: solo un bambino che non abbia mai visto il primo Jurassic Park potrebbe restarne minimamente colpito.

E mentre il film cerca con tutte le sue forze di convincerci che gli erbivori sono tutti innocui e coccolosi e invece quelli coi denti aguzzi sono tutti cattivi e ammazzano tutto I'm a firin' mah lazer (beh, tranne quello con gli occhioni... chi ha visto il film sa di cosa parlo), una strana sensazione comincia a serpeggiarti dentro. Fino a che, ad un certo punto, su un insistito primo piano dell'animatronic di un erbivoro non identificabile, tutto diventa chiaro. Perchè quella cosa gommosa, che qualcuno desidera far passare per un animale vivo, è convincente tanto quanto il pupazzotto in lattice di Baby - Il Segreto della Leggenda Perduta. E questa consapevolezza improvvisa turba nell'intimo, perchè ci si rende conto di avere davanti agli occhi la conferma che 22 anni e rotti di progresso tecnologico non si sa bene a cosa sono serviti, se 30 secondi a caso di effetti speciali del primo Jurassic Park sono molto, molto più reali e impressionanti delle due ore di CG che Jurassic World ti caccia in gola con un grosso imbuto colorato.

A mio modesto avviso Jurassic World non può soddisfare né gli amanti dei dinosauri sopra i 4 anni (troppo fantasiose e anonime le ricostruzioni) né i grandi e piccini che cercano solo l'intrattenimento: troppo assente la regia, troppo inconsistente la sceneggiatura, troppi buchi logici, troppo incoerente, troppo sottili i personaggi, troppo vaghi i mostri. JW non funziona neanche come monster-movie auto ironico semplicemente perchè non è auto ironico a sufficienza: è come quell'amico senza senso dell'umorismo che, alla tavolata in pizzeria, si alza e racconta una brutta barzelletta. Mettendosi anche a ridere alla fine. Da solo.
Eppure... eppure su IMDB Jurassic World al momento ha un punteggio di 7.5, tanto vicino all'8.1 del primo film che mi domando che diavolo sto qui a scrivere questa recensione per fare.


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Sometimes you go to see a movie having no expectations, and this might leave you positively surprised. Some other times, you go to see a movie thinking "well, at least it'll make me laugh"... and then you get out from the theatre wondering if it's true that what you just saw was really that much grievous. Something like an invisible bomber that suddenly drops a ton of puke on your head.
The treacherous stealth crap bomb.
And this is, unfortunately, the case of Jurassic World.

Even if that battleship-sized Mosasaur jumping out of the water to gnaw a Great White Shark (how ironic! Really! Ah-ah-ahr! So clever! Really!) I saw in the trailer already convinced me of what kind of film I had to expect, the wretched reality is that nothing could really prepare me. Not even that sensible friend of mine that, after seeing this new movie, wrote "I reevaluated Jurassic Park 3".
Now, to be clear: JP3 was and still is a cinematic raspberry, but compared to Jurassic World, one could almost see it as an honest adventure movie. Almost.

Indeed, the only things Jurassic World offers to the viewer are the many – even too many – winks to us first movie lovers: from the smallest details (thumbs up if you caught Ian Malcom's book) to the most evident stuff, like the very well known musical theme, which the still good Michael Giacchino keeps to propose us with determination.
Very few stuff, if you consider that the rest of the movie it's just a big abdominal cramping.
Yep, because it'd be nice to see the park finally working, as we imagined countless times in our childhood games, and you just can't help but smile if you played a bit with Operation Genesis, but... but they wrote Jurassic World's plot after recovering fossil DNA from the original Jurassic Park script, which unfortunately had missing parts, that our scientist fixed with... no, they didn't fix any hole in the code. Watch out from plot holes, you don't want to break your ankles.

This movie characters are cardboard cut outs from a stock photo catalogue. Nowadays teenager? Check. 8 years old dino-geek? Check. Workaholic female manager? Check. Then, since at that point their cast was still a little flimsy, they grabbed a sporty guy and photoshopped Chris Pratt's face onto his (using a Guardians of the Galaxy screenshot as source). And since they still missed the "senior pro actor", here's poor Vincent D'Onofrio, whom I think was kidnapped, stuck in a sack and dragged on set just as he was, and there they said hey, say these three lines, the way you prefer, doesn't matter.
And if the two kids are in the movie clearly to stretch the film's lenght, the very worst is the character played by the cute – but innocent – Bryce Dallas Howard. A character which the writers didn't give the slightest logic or reasoning, and the only word that might come up in the viewer's mind while watching that character is "hysterical".

But, you'll say, at least there are badass dinosaurs that go around smashing stuff and gnawing people, right?
Nah.
I won't even begin to list how much Jurassic World dinosaurs are wrongly portrayed, because after all this is a monster movie, not a documentary (but it's fair to say that the original Jurassic Park dinosaur reconstructions were among the best ones at that time, and they still can teach something to many nowadays documentaries); but the real pain is that even as a pop-corn grinding monster movie, Jurassic World is just a train wreck, with the train passengers laughing convulsively as the train crashes. The praised mutant-über-dinozilla with superpowers (true story) will at most make you yawn, such is its impact on screen. And even the old glories can't save the day, because Jurassic World succeeded in the tall order of making the Raptor's look very... meh. So much meh that only a toddler – who never saw the original Jurassic Park – could see them as striking.

And while this movie tries its best to persuade us that all herbivores are harmless and cuddly, while the pointy teeth ones are all mean and kill everything I'm a firin' mah lazer (well, all but the one with those big eyes... who saw the movie, knows), an odd feeling begins to twist inside you. Until you get to that moment when there's an insisted close up of a non-identifiable herbivore animatronic, and all becomes clear. Because that rubbery thing it's actually believable as the puppet from Baby - Secret of the Lost Legend. And this sudden awareness disturbs you, because you realize that before you stands the proof that you don't really know what 22 years of technological progress actually brought, if 30 seconds of visual effects from the original Jurassic Park are way, way more realistic and striking and thrilling than the whole 2 hours of CG that Jurassic World stuffs in your throat with a fat funnel.

Thus, my two cents are that Jurassic World can't satisfy nor dinosaur lovers over 4 years old (its dinosaurs reconstructions are too invented and way too lame) nor kids and adults who just look for some fun: the direction is too absent, the script is too weak, there are too much plot holes, it's too much incoherent, the characters are too thin, the monsters are too lame. Jurassic World doesn't work even as a self-ironic monster movie, simply because it's not self-ironic enough: it's like that friend without sense of humor, who stands up at the restaurant table and tells a bad joke. Laughing at the end. All by himself.
Still... still, on IMDB Jurassic World has 7.5 stars, so close to the 8.1 of the fist movie that I'm seriously wondering why I'm here writing this review.

  • Listening to: Fury Road OST
  • Reading: Gundam Origins
  • Watching: Jurassic Park
  • Playing: Dark Souls

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Mad Max - Fury Road. So che ne parlano un po' tutti, e ho deciso di parlarne anche io? Wow. In realtà non l'avrei fatto, se non fosse che questo film è sul serio una delle più fighissime figate nella lunga e fighissima storia delle fighissime figate.

Non sto esagerando: non mi capitava di uscire da un cinema in un simile stato di grazia da tanti anni, così tanti che è meglio se non cerco di ricordare quanti ne sono passati dall'ultima volta.

Quello che colpisce, per prima cosa, è il livello tecnico di questo film. La regia è portentosa: ci sono dei piani sequenza da strapparsi i capelli dalla gioia, ed il ritmo del tutto è così ben orchestrato che si resta incollati alla poltrona senza che il livello d'attenzione possa mai scendere. Fury Road è forsennato, è una corsa folle – furiosa – letterale e figurata nel deserto radioattivo dell'universo di Max, e nel modo in cui Miller ha inteso questa sua opera. Due ore intere a rotta di collo, che la regia sapiente del vecchio George riesce ad accordare e a far cantare come uno strumento musicale o – per meglio dire – come un motore perfettamente messo a punto. Una colonna sonora incredibilmente efficace martella ritmi battaglieri quasi incessantemente, ma sa anche aprirsi in spettacolosi momenti sinfonici proprio quando ce n'è bisogno.

Fury Road è una finestra su un universo crudo e spietato, popolato da personaggi che sono una costante invenzione visiva; e questa è una delle caratteristiche più incredibili di quest'opera. Miller – con i primi due Mad Max – ha letteralmente inventato l'iconografia del dopobomba, e con Fury Road è riuscito a fare un ulteriore passo in avanti. Ogni clan è brillantemente caratterizzato, ed i loro leader sono tutti "adorabilmente sgradevoli" senza risultare pacchiani o banali. E che protagonisti! I nostri "eroi" sono straordinari: soprattutto Furiosa, la quale letteralmente ruba la scena a Max, tali sono il carisma e la presenza scenica che la bravissima – e bellissima – Charlize Theron è riuscita a donarle. Anche Furiosa, come tutti i personaggi, parla pochissimo, ma basta uno sguardo di traverso della Theron per restare folgorati. E anche il nerboruto Tom Hardy riesce molto bene a fare il suo Max (un personaggio però leggermente diverso dall'originale di Mel Gibson, che era un po' più "nervoso"), a volte esprimendosi con un solo grugnito, che però dice tutto quello che c'era bisogno di dire.

Tuttavia Fury Road non è soltanto una pietra miliare dei film d'azione e di fantascienza. Non è soltanto questo. Fury Road per me è un autentico evento, perchè si avvicina molto al modello di quello che intendo io per narrazione: intrattenimento, emotività e spettacolo a sostegno di una vicenda con un cervello che può comunicare qualcosa a chi sa osservare oltre la superficie. Si, perchè anche se Mad Max – da sempre – può sembrare il più nudo e crudo degli action movies, in realtà – da sempre – è anche qualcos'altro. E con Fury Road George Miller raggiunge tutto un altro livello in questo senso: non fidatevi delle apparenze, non lasciatevi ingannare dagli inseguimenti e dal ruggire dei V8, perchè Fury Road porta all'estremo un discorso che Miller ha iniziato nel 1979. Fury Road non è un banale film "di inseguimenti" come qualcuno potrebbe dire. Qui si tratta della regressione della razza umana ai minimi termini, si parla di bestie, istinti, cacciatori e prede.

Quindi, mentre il film corre a folle velocità come gli incredibili motori post apocalittici che ne fanno da unico scenario, sospinto dal viscerale tam-tam dei tamburi di battaglia, ci si può rendere conto che siamo di fronte al semplice manifesto della natura umana spiegata – nella sua semplice ma infinita complessità – quasi senza parole. Il conflitto umano tra istinto e compassione, tra speranza e nichilismo si dispiega davanti allo spettatore. Fury Road non tenta di dare risposte a temi complessi, semplicemente ti sbatte in faccia l'essere umano per ciò che è. Religione, ingordigia, solidarietà, amore, vendetta, solitudine, affetto, in Fury Road c'è tutto questo, ed è sufficiente una frase, una delle poche pronunciate nel film, per accorgersene: "Allora chi ha ucciso il mondo?".


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Mad Max -  Fury Road. I know that pretty much everyone is talking about this movie, and I decide to talk about it myself? Wow. 
Actually I wouldn't ever talk about it, if it wasn't just one of the most awesome things in the long and awesome story of the awesome things.
I'm not overindulging: I wasn't this full of awesomeness getting out of a movie theatre since a lot of years, and I really prefer to avoid trying to recall exactly how many years passed since that last time.

The first thing that strikes you is the astounding technical level of this movie. George Miller's direction is just extraordinary, with many jaw dropping sequences, and the movie pace is so well orchestrated that you can't help but to stick to your chair, with your attention level that doesn't drop the slightest. Fury Road is frantic, it's a literal and metaphorical crazy rush – furious rush – through the radioactive wasteland of Max's universe, and through the way George Miller intended his work. Two full hours at breakneck speed, which Miller's masterful direction manages to make sing like a musical instrument or – better still – as a finely tuned engine.
The movie musical score is truly astonishing, and even if it pounds battle rhythms almost unrelentingly, it can also suddenly open in breathtaking symphonic moments right when it's needed.

Fury Road is a window opened over Max's crude and merciless universe, inhabited by characters who are a constant visual invention. And that's one of the most amazing features of this movie, because even if George Miller – with his first two Mad Max movies – literally invented the post-atomic iconography, with Fury Road he managed to go one step forward. Every clan is brilliantly typified, and their leaders are all "adorably disgusting" without being tacky or banal. And what a cast of main characters! Our "heroes" are awesome, especially Imperator Furiosa, whom is so gorgeously charismatic and cool looking that literally steals the show from Max, all thanks to what the very talented – and very beautiful – Charlize Theron gave to that character. Furiosa, like all the other characters, says just a few lines, but a Theron side glance is more than enough to strike the viewer. Also, the muscular Tom Hardy works very well as Max (a slightly different character from the Mel Gibson one, whom was a bit more "nervous"), often expressing his character with just a grunt, that actually says everything.

Anyway this is not just a benchmark in action sci-fi movies. It's not just this. For me Fury Road was a true event, because it comes quite close to what I think it's my model of narration: entertainment, emotion and show in support of a "plot with a brain" that can left the viewer who can see beyond the surface of things with something more than just a mere "that was fun". Yes, because even if Mad Max – since its beginning – might look just as the rawest of the action movies, I think it's actually – since its beginning – also something more. And with his Fury Road, George Miller reaches a whole new level in this sense: don't trust the movie appearance, don't let yourself be mislead by the endless car chase and by those roaring V8s, because Fury Road brings to the climax a speech that Miller begun in 1979. Fury Road is not just a "car chase movie" as someone might think: here we're talking about the human kind regression to its lowest terms fraction, we're talking about beasts, instincts, hunters and preys.

So, while this movie rushes at incredible speed just like those incredible post-apocalyptic engines that are its sole scenario, pushed onwards by the visceral thud-thud of battle drums, the viewers might realize that they are in front of the crude manifesto of the human nature, explained – in its easy and infinite complexity – almost without words. The human inner conflict between instinct and empathy and hope and nihilism deploys before our eyes. Fury Road doesn't try to give answers to these complex matters; it just slams on our faces the human being for what it is. Religion, greed, solidarity, love, revenge, loneliness, attachment... in Fury Road there's all this, and a single phrase – one of the few pronounced in the movie – is enough to realize this: "Who you think that killed the world?"

Lvov Sandomierz Offensive by Kronosaurus82
Lvov Sandomierz Offensive
:icondonotuseplz::iconmyartplz:

Titolo - Lvov–Sandomierz Offensive
Tratto - Matita B
Colore - Digitale
Software - Adobe Photoshop CS5
Hardware - Macintosh MacPRO
Originale - Matita su carta, 42x29.7cm
Data - Primavera 2015

Armata Rossa, Offensiva Lvov–Sandomierz, 13 Luglio – 29 Agosto 1944.

1) Carro medio T-34-85 (scafo mod.1943, torretta mod.1944), III Armata Carri della Guardia, VII Corpo Carri della Guardia.

2) Armata Rossa, fuciliere, tenuta estiva da battaglia. Armato con fucile 7.62mm Mosin-Nagant M91/30.

3) Armata Rossa, pilota di carri, tenuta estiva da battaglia. Sullo sfondo una medaglia "Otlichny Tankist" (Carrista Eccellente).

4) Carro pesante IS-2 (modello di produzione iniziale 1943), unità sconosciuta.


>> Nota dell'artista - La documentazione per questa tavola è stata lunghissima e complicata. Per quanto l'intero procedimento (dall'idea al definitivo che vedete) sia stato un vero spasso per me, trovare il materiale giusto nel mare magnum di pubblicazioni sull'argomento non è stato affatto semplice. Datazioni e dettagli sembrano variare a seconda delle fonti; ad esempio, semplicemente trovare l'esatta versione della torretta del T-34 ha richiesto alcuni giorni di studio (esistono tra le 4 e le 10 versioni diverse di torrette da 85mm, a seconda delle fonti). Quindi, spero mi perdonerete se qualche dettaglio potrebbe non risultare assolutamente perfetto. <<



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:icondonotuseplz::iconmyartplz:

Title - Lvov–Sandomierz Offensive
Line - B Pencil
Color - Digital
Software - Adobe Photoshop CS5
Hardware - Macintosh MacPRO
Original - Pencil on Paper, 42x29.7cm
Date - Spring 2015

Red Army, Lvov–Sandomierz Offensive, 13 July – 29 August 1944.

1) T-34-85 medium tank (hull mod.1943, turret mod.1944), 3rd Guards Tank Army, 7th Guards Tank Corps.

2) Red Army rifleman, summer field dress. Armed with a Mosin-Nagant M91/30 7.62mm rifle.

3) Red Army tank driver, summer field dress. On the background an "Otlichny Tankist" (Excellent Tankist) Badge.

4) IS-2 heavy tank (early 1943 production), unknown unit.


>> Artist note - The documentation phase for this piece was very long and quite ticky. Even if I enjoyed the entire production process (from the idea to the finished piece you're looking) and was great fun, finding the right source material in the ocean of books and articles about this subject wasn't easy at all. Specs dating and many details seem to vary from source to source; for example, to find the exact turret version for the T-34 required a few days of studies (there seem to be between 4 and 10 different 85mm turret versions, depending on which source you take). Thus, I hope you'll understand if a few details might not be absolutely perfect. <<

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È dal 2 maggio che non posto un journal, e da prima ancora non posto disegni! Che vergogna... chiedo scusa per questo lungo silenzio a chi mi segue qui su DA, ma vi assicuro che non si tratta di pigrizia: diciamo che la mia vita è stata alquanto complessa, ultimamente. Dovrei tornare a mostrarvi i miei lavori quest'inverno (spero). ;)
Intanto, dopo quella che appunto annunciavo nel mio ultimo journal, mi accingo a tenere una nuova "conferenza" per la collana Dinosauri, sabato 15 novembre a Milano (inquadrata in Bookcity 2014, wow!). È già in programmazione un'altra per l'anno prossimo, ma ancora non so esattamente dove e quando, quindi stay tuned. ;)
La notiziona è che alla conferenza del 2015 parlerò della collana, finalmente, insieme a Marco Signore: paleontologo, paleobiologo, co-autore della collana (curò l'aspetto scientifico e scrisse il plot del 4° volume) e – soprattutto – mio grande amico.
Credo che tra non molto posterò delle cosucce sull'aviazione militare fatte questa estate nei ritagli di tempo: non è niente che rappresenti quello per cui sto lavorando negli ultimi mesi, ma non è giusto che lasci la gallery inattiva per così tanto, quindi meglio che niente. :)
Insomma, vi lascio restando proiettato sul futuro. I'm still alive.


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My last journal dates back to May 2nd, and the last time I posted some art was even further back! What a shame... I apologize for this long silence with the ones who follow me here on DA, but I can assure you that was not laziness: let's say that my life has been quite complex, lately. I should get back to show you my works during the oncoming winter (at least I hope so). ;)
In the meantime, after the one I announced in my previous journal (which was Italian only), I'm going to attend a new "conference/lecture" about my Dinosaurs books, this saturday in Milan. This one will also be in Italy and in Italian, of course, but I thought that would be nice to let you know about it. So I'm going to tell you also that there will be another "conference/lecture" on the same theme next year – of course in Northern Italy, but I still don't know exactly when or where. This time the big news is that I won't be alone: next year Marco Signore will also attend the "lecture". For those who don't know Mr. Signore, he's a paleontologist, a paleobiologist, co-author of my books (he curated the scientific part of the books and wrote a plot for the 4th one) and – above all – a great friend of mine.
I think I'll soon post some "little things" about military aviation I did this summer during my spare time: nothing representing what I actually worked for during these months, but since it isn't nice to leave my gallery inactive for such a long time... :)
So, I'm all towards future. I'm still alive.
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A volte vai al cinema senza aspettative, e questo ti può lasciare positivamente sorpreso. Altre volte invece capita che vai vedere un film col pensiero "beh, almeno mi faccio due risate"... e poi esci dal cinema, e ti domandi se sia proprio vero che lo spettacolo a cui hai appena assistito sia sul serio così penoso. Un po' come un bombardiere invisibile che all'improvviso ti sgancia un gavettone di vomito in testa. 
La pericolosissima ciofeca stealth.
Questo è, purtroppo, il caso di Jurassic World.

Anche se il Mosasauro grande come un sottomarino atomico, che salta per addentare lo Squalo Bianco (ironia, proprio! Ah-ah-ahr proprio! Arguto, proprio!) visto nel trailer mi aveva convinto di aver già capito che film aspettarmi, la grama realtà è che niente avrebbe potuto prepararmi sul serio. No, nemmeno l'amico assennato che, dopo aver visto il nuovo film, aveva scritto "Ho rivalutato Jurassic Park 3". Ora, intendiamoci, JP3 era ed è una pernacchia cinematografica, ma a confronto di Jurassic World si potrebbe quasi considerarlo un onesto film d'avventura. Quasi.

L'unica cosa che offre Jurassic World sono le – fin troppe, davvero – strizzatine d'occhio ai fan dell'originale: dai dettagli (alzi la mano chi ha visto il libro di Ian Malcom) fino alle robe più plateali, come il celeberrimo tema musicale, che il pur bravo Michael Giacchino ripropone con accanita insistenza. 
Un po' poco, se tutto il resto del film è una colica intestinale.
Già, perchè sarebbe anche bello vedere il parco finalmente funzionare, come da bambini abbiamo immaginato innumerevoli volte nei nostri giochi, e l'inizio del film non può non strapparti un sorriso se hai bazzicato Operation Genesis ma... ma la trama di Jurassic World è stata scritta grazie al ritrovamento del DNA fossile della sceneggiatura del primo Jurassic Park, a cui il tempo aveva lasciato molte parti mancanti... meno male che i genetisti le hanno riempite con– no, non sono state riempite affatto. Attenti ai buchi, che spaccarsi le caviglie è un attimo.

I personaggi sono sagome di cartone ritagliate da un catalogo di stock photo. Teenager alla moda? C'è. Geek di 8 anni? C'è. Donna manager in carriera? C'è. 
Poi, siccome il cast così era un po' deboluccio, hanno acchiappato un tizio atletico e gli hanno photoshoppato sopra la faccia di Chris Pratt, presa da una screenshot da I Guardiani della Galassia. E visto che ancora mancava un attore di livello, ecco il povero Vincent D'Onofrio, il quale penso sia stato rapito, ficcato in un saccone e trascinato sul set così com'era, e lì gli hanno detto tiè, facci 'ste tre battute, come ti vengono, va bene uguale.
E se i due ragazzini sono stati messi lì evidentemente solo per allungare il metraggio della pellicola, il fondo lo tocca il personaggio interpretato dalla bella – e incolpevole – Bryce Dallas Howard. Personaggio a cui gli sceneggiatori non hanno dato alcun criterio logico, e l'unico aggettivo che suscita nella mente dello spettatore è "isterica".

Ma, direte voi, almeno ci sono i dinosauri che sfasciano robe e sgranocchiano tizi, giusto?
Seh.
Facciamo che non entriamo nemmeno nel merito di quanto siano sbagliate le ricostruzioni, tanto questo è un monster-movie e non un documentario (anche se, va detto, Jurassic Park aveva comunque le migliori ricostruzioni di dinosauri dell'epoca... ricostruzioni che danno una pista anche a tanti documentari di oggi); però il dolore vero è che, anche come monster-movie macina popcorn, Jurassic World è un incidente ferroviario in galleria, col treno che si schianta mentre tutti i passeggeri ridono convulsamente. 
Il decantato über-dinozilla mutante coi superpoteri (true story) può al massimo far sbadigliare, tale è l'impatto scenico della suddetta creatura... e nemmeno le vecchie glorie salvano la baracca, perchè Jurassic World riesce nel non semplice intento di rendere del tutto meh il look dei Raptor: solo un bambino che non abbia mai visto il primo Jurassic Park potrebbe restarne minimamente colpito.

E mentre il film cerca con tutte le sue forze di convincerci che gli erbivori sono tutti innocui e coccolosi e invece quelli coi denti aguzzi sono tutti cattivi e ammazzano tutto I'm a firin' mah lazer (beh, tranne quello con gli occhioni... chi ha visto il film sa di cosa parlo), una strana sensazione comincia a serpeggiarti dentro. Fino a che, ad un certo punto, su un insistito primo piano dell'animatronic di un erbivoro non identificabile, tutto diventa chiaro. Perchè quella cosa gommosa, che qualcuno desidera far passare per un animale vivo, è convincente tanto quanto il pupazzotto in lattice di Baby - Il Segreto della Leggenda Perduta. E questa consapevolezza improvvisa turba nell'intimo, perchè ci si rende conto di avere davanti agli occhi la conferma che 22 anni e rotti di progresso tecnologico non si sa bene a cosa sono serviti, se 30 secondi a caso di effetti speciali del primo Jurassic Park sono molto, molto più reali e impressionanti delle due ore di CG che Jurassic World ti caccia in gola con un grosso imbuto colorato.

A mio modesto avviso Jurassic World non può soddisfare né gli amanti dei dinosauri sopra i 4 anni (troppo fantasiose e anonime le ricostruzioni) né i grandi e piccini che cercano solo l'intrattenimento: troppo assente la regia, troppo inconsistente la sceneggiatura, troppi buchi logici, troppo incoerente, troppo sottili i personaggi, troppo vaghi i mostri. JW non funziona neanche come monster-movie auto ironico semplicemente perchè non è auto ironico a sufficienza: è come quell'amico senza senso dell'umorismo che, alla tavolata in pizzeria, si alza e racconta una brutta barzelletta. Mettendosi anche a ridere alla fine. Da solo.
Eppure... eppure su IMDB Jurassic World al momento ha un punteggio di 7.5, tanto vicino all'8.1 del primo film che mi domando che diavolo sto qui a scrivere questa recensione per fare.


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Sometimes you go to see a movie having no expectations, and this might leave you positively surprised. Some other times, you go to see a movie thinking "well, at least it'll make me laugh"... and then you get out from the theatre wondering if it's true that what you just saw was really that much grievous. Something like an invisible bomber that suddenly drops a ton of puke on your head.
The treacherous stealth crap bomb.
And this is, unfortunately, the case of Jurassic World.

Even if that battleship-sized Mosasaur jumping out of the water to gnaw a Great White Shark (how ironic! Really! Ah-ah-ahr! So clever! Really!) I saw in the trailer already convinced me of what kind of film I had to expect, the wretched reality is that nothing could really prepare me. Not even that sensible friend of mine that, after seeing this new movie, wrote "I reevaluated Jurassic Park 3".
Now, to be clear: JP3 was and still is a cinematic raspberry, but compared to Jurassic World, one could almost see it as an honest adventure movie. Almost.

Indeed, the only things Jurassic World offers to the viewer are the many – even too many – winks to us first movie lovers: from the smallest details (thumbs up if you caught Ian Malcom's book) to the most evident stuff, like the very well known musical theme, which the still good Michael Giacchino keeps to propose us with determination.
Very few stuff, if you consider that the rest of the movie it's just a big abdominal cramping.
Yep, because it'd be nice to see the park finally working, as we imagined countless times in our childhood games, and you just can't help but smile if you played a bit with Operation Genesis, but... but they wrote Jurassic World's plot after recovering fossil DNA from the original Jurassic Park script, which unfortunately had missing parts, that our scientist fixed with... no, they didn't fix any hole in the code. Watch out from plot holes, you don't want to break your ankles.

This movie characters are cardboard cut outs from a stock photo catalogue. Nowadays teenager? Check. 8 years old dino-geek? Check. Workaholic female manager? Check. Then, since at that point their cast was still a little flimsy, they grabbed a sporty guy and photoshopped Chris Pratt's face onto his (using a Guardians of the Galaxy screenshot as source). And since they still missed the "senior pro actor", here's poor Vincent D'Onofrio, whom I think was kidnapped, stuck in a sack and dragged on set just as he was, and there they said hey, say these three lines, the way you prefer, doesn't matter.
And if the two kids are in the movie clearly to stretch the film's lenght, the very worst is the character played by the cute – but innocent – Bryce Dallas Howard. A character which the writers didn't give the slightest logic or reasoning, and the only word that might come up in the viewer's mind while watching that character is "hysterical".

But, you'll say, at least there are badass dinosaurs that go around smashing stuff and gnawing people, right?
Nah.
I won't even begin to list how much Jurassic World dinosaurs are wrongly portrayed, because after all this is a monster movie, not a documentary (but it's fair to say that the original Jurassic Park dinosaur reconstructions were among the best ones at that time, and they still can teach something to many nowadays documentaries); but the real pain is that even as a pop-corn grinding monster movie, Jurassic World is just a train wreck, with the train passengers laughing convulsively as the train crashes. The praised mutant-über-dinozilla with superpowers (true story) will at most make you yawn, such is its impact on screen. And even the old glories can't save the day, because Jurassic World succeeded in the tall order of making the Raptor's look very... meh. So much meh that only a toddler – who never saw the original Jurassic Park – could see them as striking.

And while this movie tries its best to persuade us that all herbivores are harmless and cuddly, while the pointy teeth ones are all mean and kill everything I'm a firin' mah lazer (well, all but the one with those big eyes... who saw the movie, knows), an odd feeling begins to twist inside you. Until you get to that moment when there's an insisted close up of a non-identifiable herbivore animatronic, and all becomes clear. Because that rubbery thing it's actually believable as the puppet from Baby - Secret of the Lost Legend. And this sudden awareness disturbs you, because you realize that before you stands the proof that you don't really know what 22 years of technological progress actually brought, if 30 seconds of visual effects from the original Jurassic Park are way, way more realistic and striking and thrilling than the whole 2 hours of CG that Jurassic World stuffs in your throat with a fat funnel.

Thus, my two cents are that Jurassic World can't satisfy nor dinosaur lovers over 4 years old (its dinosaurs reconstructions are too invented and way too lame) nor kids and adults who just look for some fun: the direction is too absent, the script is too weak, there are too much plot holes, it's too much incoherent, the characters are too thin, the monsters are too lame. Jurassic World doesn't work even as a self-ironic monster movie, simply because it's not self-ironic enough: it's like that friend without sense of humor, who stands up at the restaurant table and tells a bad joke. Laughing at the end. All by himself.
Still... still, on IMDB Jurassic World has 7.5 stars, so close to the 8.1 of the fist movie that I'm seriously wondering why I'm here writing this review.

  • Listening to: Fury Road OST
  • Reading: Gundam Origins
  • Watching: Jurassic Park
  • Playing: Dark Souls

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Kronosaurus82
Matteo Bacchin
Artist | Professional | Other
Italy
Born in dicemder the 21st 1982 in Milan, Italy.
I’ve always been interested in drawing and writing stories since I was a child. My fantasy grew a lot thanks to the Italian "Anime Boom" in the late '80s / early '90s, when hundreds of Japanese cartoons were broadcasted on TV. At the end of the Intermediate School (6th to 8th grade in US), I attended the Liceo Artistico A. Frattini (Art High School), in Varese.
In the summer of 1999 – between the 3rd and the 4th High School year – I saw the light: Comics. A friend of mine suggested me to see some Anime movies, such as Ghost in the Shell and Akira, and the TV series Neon Genesis Evangelion. In those years I started developing my drawing style and writing stories (which are only waiting to be published) I still continue.
In 2001 I got a diploma with good marks, but even before the end of High School I worked on some drawings for school text books, for Italian publishers like Bruno Mondadori and Principato.
In 2002 I met Greta, my kindred spirit, and my life has been pushed forward by a great positive force.
During 2004, I was bogged down in hundreds of ideas and projects, but then I saw the light again: my old passion for dinosaurs came back into me powerfully. During the summer of the same year I met the paleontologist Marco Signore, and we soon became friends and a fantastic work team in my first project, which begun in 2006: the "Dinosaurs" series, which tells the Mesozoic in six graphic novels published in Italy, USA, Japan, France, South Korea and Germany. This big project is finished after more than 4 years of work, and now I'm preparing to go on this difficult road.
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:iconred-werez:
Red-WereZ Featured By Owner Jul 2, 2015  Hobbyist General Artist
I favourited a bunch of your work and while I couldn't comment on all of it because it was all so fantastic, I felt like I'd just say that your work is brilliant and keep up the good job! :D 
Reply
:iconkronosaurus82:
Kronosaurus82 Featured By Owner Jul 3, 2015  Professional Artist
Thank you! And thanks also for the watch. :)
Reply
:iconmrhawfinch:
MrHawfinch Featured By Owner Jun 20, 2015  Hobbyist Artist
Keep up the great work, your prehistoric art is AWESOME!! :D
Reply
:iconkronosaurus82:
Kronosaurus82 Featured By Owner Jun 21, 2015  Professional Artist
Thanks. :)
Reply
:iconorphydian:
Orphydian Featured By Owner Edited Apr 15, 2015  Hobbyist General Artist
kronosaurus82.deviantart.com/a…
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Hey

 

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Reply
:iconkronosaurus82:
Kronosaurus82 Featured By Owner Apr 16, 2015  Professional Artist
Thanks for the requests, I'll be glad to accept them and to join the group. :)
Reply
:iconorphydian:
Orphydian Featured By Owner Edited Apr 17, 2015  Hobbyist General Artist
great hope youll do more planes in the future! 
Reply
:iconkronosaurus82:
Kronosaurus82 Featured By Owner Apr 17, 2015  Professional Artist
I think I will, sooner or later. ;)
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(1 Reply)
:iconthearchosaurqueen:
TheArchosaurQueen Featured By Owner Dec 21, 2014  Hobbyist Digital Artist
Hay I hope you have/had a happy birthday :dance:.
Reply
:iconkronosaurus82:
Kronosaurus82 Featured By Owner Dec 22, 2014  Professional Artist
Yup! Thanks! :D
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